Elicriso

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Elicriso

Helichrysum italicum (Roth)

Famiglia: Asteraceae (Compositae)

Parte utilizzata: sommità fiorite

Descrizione e origine dell'elicrisio

Il genere Helicrysum è costituito da oltre cinquecento specie, distribuite tra l'area del Mediterraneo, il continente africano, l'Asia e l'Australia. La più diffusa in Italia è quella dell'Helichrysum italicum pianta erbacea perenne, densamente ramificata con fusto eretto e foglie lineari. I fiori prevalentemente tubulari sono di colore giallo intenso, riuniti in capolini che formano densi corimbi all'apice dello scapo fiorale. La pianta vive nei luoghi pietrosi aridi e sabbiosi, nei greti fluviali dal mare alle zone collinari. Fiorisce da maggio a settembre.

Principi attivi di riferimento dell'elicrisio

I componenti attivi più importanti dell'elicrisio sono:sono flavonoidi (isoquercitrina, naringenina, apigenina, tiriloside, luteolina) e altri polifenoli come gli acetofenoni; cumarine; olio essenziale, acido caffeico, acido ursolico e fitosteroli.

Attività principali

Antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica.

Uso dell'elicrisio

Per uso interno nel trattamento sintomatico della tosse, bronchite acuta e cronica aspecifica, infiammazioni catarrali delle vie respiratorie.

Note

Ipersensibilità ad altre piante della famiglia delle Asteraceae (Compositae).

L'elicrisio: L'erba del sole

Sole e oro sono le parole che compongono il nome di questa pianta e richiamano sia il colore dei suoi capolini sia l’habitat sassoso e assolato delle zone costiere e della media collina nell’area Mediterranea. Sin dall’antichità è noto il suo utilizzo per le esigenze respiratorie.  In Italia risulta di particolare interesse la rassegna clinico-statistica delle osservazioni del Dottor Leonardo Santini, medico condotto della Garfagnana che partendo dal fatto che l'Elicriso era utilizzato con ottimi risultati in veterinaria ne documentò l'efficacia e la sicurezza d'uso anche nelle affezioni acute e croniche dell'apparato respiratorio umano. Con sorpresa osservò che i pazienti che presentavano anche sindromi artrosiche e artritiche, psoriasiche e ittiosiche, miglioravano non solo dal punto di vista respiratorio ma anche negli aspetti dermatologici e articolari. A distanza di qualche decennio le proprietà antiinfiammatorie dell'Elicriso sono state confermate da studi in vitro e in vivo, evidenziando che questa pianta potrebbe essere utilizzata in tutte le patologie dove l'infiammazione svolge un ruolo primario. Oltre all'azione sulla funzionalità dell'apparato respiratorio, come espettorante e bechico, vengono segnalate per l'Elicriso anche proprietà diaforetiche, analgesiche, antireumatiche e antiallergiche. L'azione antiinfiammatoria dell'Elicriso sembra essere dovuta principalmente alla componente flavonoidica per effetto sinergico di più meccanismi d'azione tra cui molto importante l'attività di scavenger dei radicali liberi (in modo particolare i flavonoidi e tra questi il tiriloside).